Il pernottamento durante le escursioni outdoor è più spesso associato al dormire in tenda. La tenda è la forma classica di riparo, che garantisce protezione dagli agenti atmosferici e crea un luogo in cui possiamo riposarci. Esiste però anche un'alternativa più leggera e più facile da trasportare per il campeggio: il tarp da trekking. Come la tenda, il tarp offre riparo, ma pesa decisamente meno e lascia più libertà nella scelta del punto in cui dormire.
Se ti stai chiedendo che cosa sia esattamente un tarp e quale modello scegliere per l'escursione, questa guida fa al caso tuo!
Che cos'è un tarp?
Il tarp, chiamato anche telo da bivacco, è di norma un pezzo di tessuto a forma di rettangolo o quadrato, dotato di punti di ancoraggio e cordini di fissaggio. A differenza della tenda tradizionale, il tarp da trekking è un grande telo, solitamente realizzato in resistente poliestere o nylon. È conosciuto anche con altri nomi, come telone da trekking o basha.
Il tarp da trekking protegge da pioggia, neve, vento e dai raggi UV (UVA e UVB). Alcuni modelli possono svolgere anche la funzione di coperta di emergenza (foglio NRC). I tarp sono disponibili in varie dimensioni e colori, anche se più spesso si tratta di nero, tonalità di verde o camuffamento.

Come montare un tarp?
Il telo da bivacco può essere montato e fissato in diverse configurazioni e luoghi, a seconda delle condizioni e delle preferenze dell'utilizzatore. Grazie a ciò i tarp sono più versatili (rispetto, ad esempio, alle tende) e possono essere adattati alla specifica situazione sul terreno.
Come montare un tarp? Di seguito presentiamo alcune possibilità di montaggio del telo da bivacco.
Per montare il tarp saranno utili i bastoncini da trekking, i tiranti e i picchetti, che spesso si trovano nel set con il tarp. Se necessario, i bastoncini telescopici e i picchetti possono essere sostituiti persino da rami e bastoncini appuntiti.
Variante A
Per montare il tarp nella variante A, scegli un punto in cui si trovino due alberi a breve distanza l'uno dall'altro (la distanza dovrebbe corrispondere alla lunghezza del tarp). Fai passare il tirante attraverso gli occhielli di fissaggio del tarp e fissalo agli alberi. Tendi quindi il tarp e controlla se l'altezza a cui è stato appeso è adeguata. Se non noti irregolarità, fai passare altri tiranti sui lati liberi del telo e fissali al terreno con i picchetti. Se invece monti il tarp sui bastoncini da trekking, disponili a una distanza pari alla lunghezza del tarp. I bastoncini possono essere stabilizzati con i tiranti. Tendi poi i lati del telo da bivacco e ancorali al suolo.
Variante B
Nella variante B il montaggio del tarp parte dalla realizzazione del "pavimento". A questo scopo fissa a terra 1/4 del tarp, utilizzando gli occhielli di montaggio sui bordi del telo. Tendi quindi una corda tra due alberi a un'altezza di circa 70 cm e fissaci il tarp. Tendi la parte libera del telo e ancorala al terreno con corde di tensione e picchetti.
Variante C
Per montare il tarp come nell'illustrazione, segui le indicazioni della variante B. L'unica differenza è l'altezza a cui il tarp viene fissato alla corda: in questo caso lega la corda agli alberi a 140 cm da terra.
Variante D
Per montare il tarp nella variante D usa un bastoncino da trekking o un ramo robusto lungo almeno 1 metro: fungerà da palo, quindi conficcalo saldamente nel terreno. Appendi il tarp al palo tramite l'occhiello di montaggio situato sul bordo del telo (preferibilmente a metà della sua lunghezza). Tendi il tarp e fissa gli angoli a terra con corde di tensione. Puoi ripiegare una parte del telo verso l'interno (come in figura), così da posizionarla sotto il sacco a pelo o il materassino.
Variante E
Nella variante E stendi il tarp a terra e ancora metà della superficie al suolo. Con la parte restante del telo forma una coperta: ricopri la parte ancorata del tarp e fissa l'angolo inferiore al terreno (il riparo dovrebbe assomigliare a un sacco a pelo). Se necessario, puoi fissare anche l'angolo superiore libero.
Variante F
Montare il riparo come nella variante F qui accanto è una delle soluzioni più semplici. Appendi a un ramo o a un bastone lungo (150 cm) l'angolo del telo dal lato sottovento, mentre dal lato sopravento ancora l'angolo opposto. Tendi e fissa al terreno gli altri due angoli. Se ti serve più spazio in altezza, puoi modificare questa configurazione tendendo una delle pareti laterali verticali e fissando al terreno i relativi anelli di montaggio.
Dove è utile il tarp?
Il tarp da campeggio è utile durante varie escursioni outdoor. Il telo può proteggere da pioggia, vento e sole: puoi portarlo ovunque, in campeggio, in spiaggia, al lago, per un trekking a piedi, a un festival, a un evento all'aperto o durante una spedizione in kayak. La chiave per sfruttarlo al meglio è conoscere le diverse tecniche di fissaggio e configurazione, che ti permettono di adattarlo alle condizioni atmosferiche e alle tue preferenze.
Dimensioni dei tarp
Sul mercato sono disponibili teli da bivacco di varie dimensioni: quale sarà quello giusto per te? Ecco alcune informazioni sulle misure più diffuse:
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Tarp 3x3
Il tarp 3x3 è un telo da bivacco universale, ideale per chi inizia l'avventura del pernottamento all'aria aperta senza tenda. Il suo peso oscilla di solito tra 0,4 kg e 1 kg, e il numero di punti di fissaggio varia da 8 a 25. Sotto un tarp quadrato 3x3 montato in sospensione trovano posto 2 o 3 persone.
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Tarp 1,4/1,7x2
I tarp con dimensioni 1,4x2 o 1,7x2 sono i modelli rettangolari più piccoli. Il loro peso è di solito compreso tra 0,2 kg e 0,6 kg e il numero di punti di fissaggio va da 4 a 9. Con un tarp di queste dimensioni puoi, ad esempio, allestire un riparo nella configurazione A, oppure usarlo come copertura per l'amaca.
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Tarp 2x3/2x3,5
Si tratta di una versione più leggera del tarp 3x3, con forma rettangolare e un peso che va di solito da 0,3 kg a 0,6 kg. Ti permette senza problemi di costruire un riparo nella configurazione A per una persona con zaino, o per due persone senza troppo bagaglio.
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Tarp 3x4/3,5x4
I tarp 3x4 o 3,5x4 garantiscono un riposo confortevole a più persone. A seconda del modello il peso può andare da 0,7 kg a 1,4 kg, per questo sono consigliati a chi viaggia in auto, in moto o comunque senza dover portare tutto sulle spalle. Sono disponibili in varie forme: quadrati, rettangolari o esagonali.
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Tarp 4x4 e oltre
I tarp 4x4 e più grandi sono pensati per chi si sposta con un veicolo, dato che il loro peso supera di solito 1,5 kg. Si prestano bene come tettoia, ad esempio in campeggio, tesi tra gli alberi o tra i veicoli. Le loro dimensioni permettono anche di creare una copertura per due amache, sospese ad almeno un metro di distanza l'una dall'altra.
Quale tarp scegliere per l'amaca?
Puoi utilizzare il tarp anche quando pernotti in amaca.
Se il telo da bivacco deve fungere solo da copertura sopra l'amaca, scegli un modello rettangolare con un numero minore di punti di fissaggio, assicurandoti che la sua lunghezza basti a coprire la parte principale dell'amaca. Un tarp di questo tipo svolgerà bene il proprio ruolo restando anche più leggero.
Se invece preferisci un tarp universale, utilizzabile anche per altri scopi, ti consigliamo un modello di forma quadrata con un numero maggiore di punti di fissaggio: un telo così potrai usarlo anche per montare altri tipi di ripari.

Tarp – dove può tornare ancora utile?
Il tarp da trekking è perfetto come tettoia o riparo non solo in campeggio o durante le spedizioni: svolge bene questo ruolo anche in giardino, durante un picnic o una battuta di pesca. Il telo da bivacco, però, non deve essere usato solo per questi scopi. Ecco alcuni casi in cui un tarp risulterà utile:
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Si avvicina un acquazzone estivo e non hai un posto dove riporre i mobili da giardino? Copri i mobili con un telone da bivacco, ricordando di fissare il tarp al suolo.
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Il tarp è un ottimo isolamento aggiuntivo sotto la tenda o il sacco a pelo: puoi stenderlo sia sotto la tenda sia all'interno come pavimento (tornerà utile anche per proteggere il pavimento durante i lavori di ristrutturazione in casa). Se in tenda ti serve più spazio, puoi stendere un tarp davanti all'ingresso così da farlo fungere da abside.
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Stai pianificando un viaggio più lungo con molti bagagli? Se trasporti l'equipaggiamento sul tetto dell'auto, nel rimorchio o in barca, proteggilo dalla pioggia o dallo smarrimento con un tarp.
Questi sono solo alcuni esempi di utilizzo del tarp: uno strumento versatile che puoi adattare a molte situazioni diverse, a seconda delle tue esigenze.
Tarp da campeggio – domande frequenti
Il tarp da trekking è impermeabile?
Sì, la maggior parte dei tarp in commercio è realizzata in poliestere o nylon con trattamento idrorepellente, spesso indicato in etichetta con un valore di colonna d'acqua espresso in millimetri. Più alto è questo valore, maggiore è la resistenza del telo alla pioggia intensa e prolungata. Per un uso occasionale in campeggio bastano valori medi, mentre per escursioni in zone piovose conviene orientarsi su modelli con colonna d'acqua più elevata. È comunque utile controllare periodicamente le cuciture, il punto più esposto a eventuali infiltrazioni.
Si può dormire sotto un tarp in un bosco o in un'area naturale?
Dipende dalle regole locali del luogo in cui ti trovi, perché le norme su bivacco e campeggio libero variano da zona a zona e possono cambiare in base a parchi, riserve o proprietà private. In linea generale un pernottamento breve e senza impatto è più facilmente tollerato rispetto a un campeggio strutturato con più equipaggiamento. Prima di partire conviene sempre informarsi presso l'ente che gestisce l'area (parco, comune o forestale) per conoscere eventuali divieti o autorizzazioni necessarie.
Come si puliscono e si conservano un tarp dopo l'uso?
Prima di riporlo, il tarp va steso e asciugato completamente, anche se sembra solo umido, per evitare muffe e cattivi odori. Lo sporco superficiale si rimuove con acqua tiepida e una spugna morbida, evitando detersivi aggressivi che possono danneggiare il trattamento idrorepellente. Conservalo piegato senza pieghe troppo strette nello stesso punto, in un sacco asciutto e areato, lontano da fonti di calore dirette. Un tarp curato in questo modo mantiene più a lungo l'impermeabilità originale.
Il tarp si può usare anche in inverno?
Sì, ma richiede qualche accorgimento in più rispetto all'uso estivo. In caso di neve o vento forte conviene montarlo con un'inclinazione più bassa e chiusa, ad esempio nella configurazione a busta, per ridurre la superficie esposta e trattenere meglio il calore. È inoltre utile abbinarlo a un buon materassino isolante e, se possibile, a un secondo strato come un sacco a pelo invernale, perché il tarp da solo non offre l'isolamento termico di una tenda chiusa.
Che differenza c'è tra un tarp e un telo termico di emergenza?
Il telo termico di emergenza è un foglio sottile, spesso metallizzato, pensato per riflettere il calore corporeo in situazioni di emergenza e per un uso occasionale o di breve durata. Il tarp è invece un telo più robusto in tessuto tecnico, pensato per un impiego ripetuto come riparo vero e proprio, con occhielli e punti di ancoraggio dedicati. Alcuni tarp integrano un rivestimento termico che unisce le due funzioni, ma restano comunque pensati per un utilizzo più duraturo rispetto al semplice telo di emergenza.
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