Cos'è l'urbex e come iniziare?
Negli ultimi anni l'urbex, cioè l'hobby che consiste nello scoprire luoghi abbandonati o difficilmente accessibili, sta vivendo un vero boom. Grazie a piattaforme come YouTube, Instagram o TikTok, da interesse di nicchia si è trasformato in un fenomeno di massa: gli esploratori urbani guadagnano milioni di follower e le foto e i video delle loro spedizioni raggiungono spesso una popolarità enorme in rete.
In questa guida scoprirai cos'è l'urbex, quali regole vale la pena conoscere e come prepararti correttamente alla prima spedizione. Ti suggeriremo anche cosa portare con te per l'esplorazione e dove cercare i luoghi più interessanti.
Cosa significa urbex? La definizione
Urbex, abbreviazione di urban exploration, è l'attività che consiste nello studiare e documentare strutture urbane abbandonate, poco visibili o difficilmente accessibili. Rientrano in questa passione fabbriche dismesse, vecchi ospedali, rifugi di varie epoche e altri edifici o sotterranei dimenticati.
Chi pratica urbex vuole scoprire i segreti e la storia di questi luoghi, spesso fissandoli in fotografia. Molte persone desiderano vedere con i propri occhi queste location dimenticate, per comprenderne meglio il passato e osservare da vicino un'architettura che si deteriora lentamente con il tempo.
L'interesse per i luoghi abbandonati non è però un fenomeno del tutto nuovo: già nell'Ottocento romantici e viaggiatori restavano affascinati dalle rovine di castelli, abbazie e palazzi, che visitavano in cerca di ispirazione per quadri, poesie e romanzi. Con la diffusione delle fotocamere digitali e di Internet negli anni Novanta, questa curiosità in gran parte locale si è trasformata in un fenomeno globale, dando forma all'urbex come lo conosciamo oggi.
Fare urbex è legale? Le regole da rispettare
All'interno della comunità degli esploratori urbani esistono alcune regole non scritte ma largamente condivise, da rispettare durante ogni visita:
- Take only pictures – durante l'esplorazione di un luogo non si porta via alcun oggetto. È importante lasciare tutto nello stato in cui si trova, perché ogni oggetto rimosso altera l'ambiente e può far perdere valore storico al sito. La visita va limitata all'osservazione, agli scatti fotografici e alle riprese video.
- Leave only footprints – bisogna evitare di distruggere, smontare o modificare in qualsiasi modo i luoghi visitati. L'unica traccia che si dovrebbe lasciare è l'impronta dei propri passi, senza rifiuti o altri segni di passaggio.
Queste regole servono innanzitutto a lasciare il luogo esattamente come lo si è trovato, così che anche altri appassionati possano viverne appieno l'atmosfera. Intervenire sulla struttura di un edificio, ad esempio smontandone parti o danneggiandole, può essere non solo pericoloso, ma anche irresponsabile nei confronti di chi lo visiterà in seguito.
Va ricordato che gli edifici e i terreni abbandonati appartengono comunque a qualcuno: entrarvi senza il consenso del proprietario può avere conseguenze legali, mentre portare via qualsiasi oggetto è semplicemente un furto. L'urbex si basa sul principio: non distruggere, non portare via, documenta e lascia il posto così come lo hai trovato.
Cosa portare per l'urbex? L'equipaggiamento utile
Per l'urbex vale sempre la pena vestirsi in modo adeguato e portare con sé un equipaggiamento che garantisca sicurezza e comfort durante l'esplorazione. Nei luoghi abbandonati si incontrano spesso condizioni difficili: polvere, sporco, elementi metallici sporgenti, fango, ambienti allagati, buio o umidità. Capita inoltre di doversi infilare in passaggi stretti, il che aumenta il rischio di escoriazioni, tagli o cadute.
Zaino
È la base dell'equipaggiamento, perché nello zaino riporrai tutti gli accessori indispensabili, compresa l'attrezzatura come fotocamera o videocamera. È meglio scegliere un modello leggero ma allo stesso tempo resistente, realizzato in materiale robusto come poliestere o Cordura. Lo zaino dovrebbe avere un numero adeguato di scomparti e tasche, per organizzare facilmente gli oggetti e avervi accesso rapido durante l'esplorazione. La capacità ottimale per l'urbex è di circa 30 litri, ma se prevedi una spedizione di più giorni tra strutture abbandonate, vale la pena portare due zaini: uno più piccolo da tenere con te durante l'esplorazione, e uno più grande da lasciare in auto o in un altro luogo sicuro.
Scarpe
Per l'esplorazione di luoghi abbandonati le scarpe migliori sono quelle con una suola robusta e resistente alle perforazioni, che protegga i piedi da chiodi, vetro e altri oggetti pericolosi: caratteristiche tipiche delle calzature di tipo militare. È inoltre importante che le scarpe per urbex siano impermeabili e offrano protezione dall'umidità e dal fango, condizioni frequenti in questo tipo di ambienti.
Torcia
Anche se non prevedi di esplorare i luoghi abbandonati di notte, vale sempre la pena portare con sé una torcia, perché in questi ambienti manca la corrente elettrica e la luce del giorno non raggiunge tutti gli angoli. La torcia migliore per urbex è quella che ti consente di tenere le mani libere mentre ti muovi all'interno dell'edificio: per questo conviene considerare una torcia frontale oppure una torcia angolare tradizionale dotata di clip. È consigliabile inoltre portare con sé batterie di ricambio o un power bank, per non rimanere senza fonte di luce in un momento critico.
Guanti
Durante l'urbex capita spesso di doversi infilare in passaggi stretti o strisciare per raggiungere luoghi difficili da esplorare. In queste situazioni le mani sono esposte al contatto con chiodi, elementi taglienti nelle pareti o sul pavimento, oltre che a sporco e polvere. Per questo, durante l'esplorazione conviene indossare guanti tattici, che proteggono da tagli, graffi, abrasioni e altri traumi meccanici.
Kit di primo soccorso
L'esplorazione di luoghi abbandonati comporta il rischio di tagli, abrasioni e altri infortuni, quindi vale la pena avere con sé un kit di pronto soccorso ben attrezzato, utile per medicare le ferite, fermare le emorragie e disinfettare. Un kit ben preparato dovrebbe contenere, tra le altre cose, cerotti, bende, disinfettanti, guanti monouso, forbici e un laccio emostatico.
Maschera antipolvere
La maschera antipolvere per urbex protegge l'apparato respiratorio dall'inalazione di polvere, particolato e altre sostanze potenzialmente nocive, spesso presenti negli edifici abbandonati. Grazie ai filtri trattiene le particelle fini di polvere, le muffe e altre impurità, riducendo il rischio di problemi respiratori.
Cos'altro vale la pena portare con sé per l'urbex?
Oltre a vestirsi in modo adeguato, per l'urbex vale la pena portare con sé altri oggetti utili a garantire sicurezza e comfort durante l'esplorazione. Ricorda di portare:
- Abbigliamento resistente, che non attira l'attenzione – in colori neutri.
- Telefono cellulare – completamente carico, con i numeri di emergenza salvati.
- Mappa offline o GPS – particolarmente utili nei luoghi senza copertura.
- Occhiali balistici (opzionali) – proteggono gli occhi da polvere, sabbia e piccole schegge.
- Ricetrasmittenti – se esplori in gruppo o visiti una struttura estesa.
- Snack ad alto contenuto energetico – ad es. barrette proteiche, frutta secca o frutta essiccata.
- Acqua – preferibilmente in una bottiglia riutilizzabile o in una sacca idrica.
- Orologio – utile quando il telefono ti abbandona.
- Taccuino e penna – per annotare posizioni, date e osservazioni.
- Multitool o coltellino tascabile – può tornare utile in molte situazioni.
Luoghi per l'urbex — come trovarli?
Se vuoi trovare luoghi per l'urbex, il modo più semplice è cercare informazioni su forum online e gruppi tematici, ad esempio su Facebook o Reddit. Gli appassionati di urbex condividono spesso localizzazioni, foto e consigli su come raggiungere in sicurezza gli edifici più interessanti. Molti luoghi abbandonati vengono inoltre presentati su YouTube, TikTok o Instagram, il che permette di trovare ispirazione e indicazioni pratiche per l'esplorazione.
Alcuni scoprono nuovi posti quasi per caso, o grazie a informazioni ottenute in modo meno diretto, per esempio dagli abitanti delle zone circostanti, che possono segnalare edifici abbandonati o strutture dimenticate. Le fonti locali possono essere molto preziose, perché conducono a luoghi non ancora conosciuti dall'ampia comunità urbex.
Urbex – domande frequenti
Da dove viene il termine urbex?
Il termine urbex è una crasi dell'inglese urban exploration ed è entrato nell'uso comune insieme alla diffusione delle fotocamere digitali e di Internet, che hanno permesso agli appassionati di condividere facilmente foto e racconti delle proprie esplorazioni. In italiano il fenomeno viene indicato anche con l'espressione esplorazione urbana. Negli ultimi anni l'interesse è cresciuto ulteriormente grazie ai social network, dove i profili dedicati a luoghi abbandonati raccolgono un pubblico molto ampio.
Quali sono i luoghi più cercati dagli appassionati di urbex in Italia?
Tra le mete più ricercate rientrano ville nobiliari, vecchi stabilimenti industriali, ospedali dismessi e strutture militari in disuso, spesso concentrate in aree del Nord Italia dove l'industrializzazione ha lasciato numerosi edifici oggi inutilizzati. Molte di queste location vengono segnalate all'interno di community e gruppi social dedicati, dove gli utenti condividono anche indicazioni su come raggiungerle in sicurezza. Il patrimonio architettonico italiano, ricco di edifici storici caduti in abbandono, rende il paese una meta particolarmente interessante per questo tipo di esplorazione.
Serve un'autorizzazione per fare urbex in un edificio abbandonato?
In linea generale sì: l'accesso a un terreno o edificio altrui senza il consenso di chi ne ha la proprietà non è automaticamente lecito, indipendentemente dallo stato di abbandono della struttura. Prima di entrare in una proprietà privata è quindi consigliabile verificare, quando possibile, chi ne sia il proprietario e se esistano restrizioni di accesso segnalate in loco. Nei casi dubbi conviene procedere con cautela ed evitare l'ingresso, per non incorrere in problemi con la legge.
Come si documenta in modo sicuro una spedizione urbex?
La documentazione avviene principalmente tramite fotografie e video, realizzati muovendosi con cautela e senza forzare porte, finestre o strutture instabili. È buona norma segnalare a qualcuno di fiducia la propria posizione prima di entrare in un edificio isolato, così da poter essere rintracciati in caso di imprevisti. Molti esploratori portano con sé anche un taccuino per annotare data, luogo e condizioni dell'edificio, informazioni utili sia per la propria memoria sia per eventuali future spedizioni.
Perché alcuni luoghi urbex vengono tenuti segreti dagli esploratori?
Molti appassionati evitano di condividere pubblicamente la posizione esatta di un edificio abbandonato per proteggerlo da vandalismo, saccheggio o afflusso incontrollato di visitatori, fenomeni che possono danneggiare rapidamente strutture già fragili. Questa riservatezza fa parte della cultura urbex, che pone grande attenzione alla conservazione dello stato originale dei luoghi. Le informazioni più dettagliate vengono spesso condivise solo all'interno di gruppi ristretti e di fiducia.
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